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Vittime: Storie Di Guerra Sul Fronte Della Pace - Isbn:9788881126057

Category: Political Science

  • Book Title: Vittime: storie di guerra sul fronte della pace
  • ISBN 13: 9788881126057
  • ISBN 10: 8881126052
  • Author: Massimo Nava
  • Category: Political Science
  • Category (general): Political Science
  • Publisher: Fazi Editore
  • Format & Number of pages: 326 pages, book
  • Synopsis: storie di guerra sul fronte della pace Massimo Nava. 15. Balcani. d'Oriente. Indonesia (1998-1999) Djakarta (febbraio- giugno 1998) La storia recente dell' Indonesia è un continuo rincorrersi di rivolte e repressioni sanguinose, faide religiose e ...

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Vittime: storie di guerra sul fronte della pace - ISBN:9788881126057

About Livio Senigalliesi Archive

LIVIO SENIGALLIESI. born in Milano (Italy) in 1956.

Self-taught photographer, Senigalliesi begins the carrer at the beginning of the ‘80s taking pictures of social issues, homeless, immigrants, workers living in the suburbs of the industrial towns of the north and mafia in the south of Italy.
In the lastest 20 years his passion for photography as testimony and the attention to historical events have taken him to many of the world hot spots: the Middle East and Kurdistan during the Gulf War, Berlin in the division and in the reunification times, Moscow during the days of the coup d'état which decreed the end of the Soviet Union, Sarajevo during the siege and all the phases of the conflict in the former Yugoslavia.
He works for the UNHCR (United Nations High Commission for Refugees) Photo-Desk, for the Italian Cooperation for several Italian and foreign NGOs, documenting the consequenses of the war, the suffering of the civilians and the projects of reconstruction.

Author of many books and photo-ehxibitions, Senigalliesi published his reportage on the main national and intl newspapers and magazines as Corriere della Sera, Repubblica, L'Europeo, L'Espresso, Epoca, Panorama, Il Manifesto, Avanguardia, El Pais, Liberation, Facts, Die Welt, Berliner Morgenpost, Stern, Frankfurter Allgemeine, Time Magazine, National Geographic Magazine.
During the last years he realized projects for UNHCR, Amnesty International, Medicins sans Frontieres, Premio Ilaria Alpi, Goethe Institut, Alexander Langer Foundation, Rigoberta Menchù Tum Foundation.

Web archive: senigalliesi.photoshelter.com

Middle-East. Jordan, Iraq, Lebanon, Israel/Palestine, Cyprus, Turkey, Kurdistan.
Balkans. Croatia, Bosnia i Herzegovina, Serbia, Kosovo, Makedonia.
Eastern Europe. DDR, Romania, URSS, Georgia, Cecenia and former Soviet Republics of central Asia.
Asia. Afghanistan, India, Pakistan, Kashmir, Vietnam, Cambodia.
Africa. RDC, Rwanda, Uganda, Sudan, Mozambique.
Latin-America. Guatemala.

BOOKS
"Balkan " – Ed. Museo Ken Damy.
"Kosovo, c'ero anch'io " - Ed. Rizzoli / Bur
"Vittime, storie di guerra sul fronte della pace " - Fazi Editore
"Balcani: la guerra in Europa. Memorie per l'educazione alla pace " - Ed. Cesvi
"Terra di Palestina " - Ed. Provincia di Salerno - Donne in nero - Assopace
"Caucaso " - Mazzotta Editore
"Rwanda: memories of the genocide " - Teatri 90 Editore
"Justicia y verdad " Ed. Rigoberta Menchù Tum Foundation - Guatemala City
"Dispacci dal fronte " published by EGA Libri for Reporter sans Frontieres – Italia"

1998 "Bayeux War Corrispondent Award" category war-photographer
2003 PDN Photo Annual Award for the photos and contents of the web-site
2004 "World Health Organization Photo Award"
2006 "Antonio Russo Award" category war photographers
2007 "Peacey-The Dove of hope" by Assisi Administration

1996 - He worked as a stage-photographer in the first Bosnian movie shot in Sarajevo during the post war period, "Perfect Circle" by the director Ademir Kenovic, presented at Cannes Film Festival in 1997.

Since 2000 his exhibition "Beyond the wall" has travelled with the italian theatre group 'Scarlattine'.
His pictures become a source of inspiration for young actors who dramatised and put on stage the present tragedies causing strong emotional response in a large audience of different age and taking part in many artistic events against the war.

2010 "WAR!" selection of pictures shot in war’ zones during the last 20 years. La spezia / International Prize Exodus.

2009 "BERLIN YEAR ZERO" photo-exhibion dedicated to the 20th Anniversary of the fall of Berlin Wall.
Project Berlin 1989-Milan 2009 - Freedom Day

2008 "HEALING THE WAR” - Psychosocial perspectives and experiences in conflict-torn areas / Rome - International Conference Hall of the Ministry of Foreign Affairs.
This powerful representation of the recent conflicts offer a chance to gain perspectives on the thousands of human histories marked by weapons and violence.

2007 "VIETNAM, 30 YEARS LATER" photo-exhibition dedicated to the victims of Agent Orange/Dioxin – Perugia / International Journalism Festival.

© Livio Senigalliesi Archive | CONTACT |
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Source:

senigalliesi.photoshelter.com

Articles

Come votare No alle armi nucleari

«Grazie, presidente Obama. L’Italia proseguirà con grande determinazione l’impegno per la sicurezza nucleare»: così scriveva il premier Renzi in uno storico messaggio twitter. Sei mesi dopo, alle Nazioni Unite, Renzi ha votato Sì alle armi nucleari. Accodandosi agli Usa, il governo italiano si è schierato contro la Risoluzione, approvata a grande maggioranza nel primo comitato dell’Assemblea generale, che chiede la convocazione nel 2017 di una conferenza delle Nazioni Unite al fine di «negoziare uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari, che porti verso la loro totale eliminazione».

Il governo italiano si è così rimangiato quanto promesso alla Conferenza di Vienna, due anni fa, ai movimenti antinucleari «esigenti», assicurandoli sulla sua volontà di operare per il disarmo nucleare svolgendo un «ruolo di mediazione con pazienza e diplomazia». Cade così nel vuoto l’appello «Esigiamo il disarmo nucleare totale», in cui si chiede al governo «la prosecuzione coerente dell’impegno e della lotta per la messa al bando delle armi nucleari», in un percorso «umanitario e giuridico verso il disarmo nucleare», nel quale l’Italia potrebbe svolgere «un ruolo più che attivo, possibilmente trainante».

Cadono di conseguenza nel vuoto anche le mozioni parlamentari dello stesso tenore. Gli appelli generici al disarmo nucleare sono facilmente strumentalizzabili: basti pensare che il presidente Usa, artefice di un riarmo nucleare da 1000 miliardi di dollari, è stato insignito del Premio Nobel per la Pace per «la sua visione di un mondo libero dalle armi nucleari».

Il modo concreto attraverso cui in Italia possiamo contribuire all’obiettivo del disarmo nucleare, enunciato nella Risoluzione delle Nazioni Unite, è quello di liberare il nostro paese dalle armi nucleari statunitensi. A tal fine occorre non appellarsi al governo, ma esigere che esso rispetti il Trattato di non-proliferazione (Tnp), firmato e ratificato dall’Italia, che all’Art. 2 stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente». Si deve esigere che l’Italia cessi di violare il Tnp e chieda agli Stati uniti di rimuovere subito tutte le loro armi nucleari dal nostro territorio e di non installarvi le nuove bombe B61-12, punta di lancia della escalation nucleare Usa/Nato contro la Russia, né altre armi nucleari. Si deve esigere che piloti italiani non vengano più addestrati all’uso di armi nucleari sotto comando Usa.

È questo l’obiettivo della campagna lanciata dal Comitato No Guerra No Nato e altri soggetti (per documentarsi digitare su Google «Change Nato»). La campagna ha ottenuto un primo importante risultato: il 26 ottobre, al Consiglio Regionale della Toscana, è stata approvata a maggiornza una mozione del gruppo Sì Toscana a Sinistra che «impegna la Giunta a richiedere al Governo di rispettare il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari e far sì che gli Stati uniti rimuovano immediatamente qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e rinuncino a installarvi le nuove bombe B61-12 e altre armi nucleari». Attraverso queste e altre iniziative si può creare un vasto fronte che, con una forte mobilitazione, imponga al governo il rispetto del Trattato di non-proliferazione.

Sei mesi fa chiedevamo dalle pagine del manifesto se ci fosse qualcuno in Parlamento disposto a esigere, in base al Tnp, l’immediata rimozione dall’Italia delle armi nucleari statunitensi. Siamo ancora in attesa di risposta.

The original source of this article is ilmanifesto.info

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About the author:

Manlio Dinucci est géographe et journaliste. Il a une chronique hebdomadaire “L’art de la guerre” au quotidien italien il manifesto. Parmi ses derniers livres: Geocommunity (en trois tomes) Ed. Zanichelli 2013; Geolaboratorio, Ed. Zanichelli 2014;Se dici guerra…, Ed. Kappa Vu 2014.

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Men in War - Scholar s Choice Edition by Andreas Latzko

Men in War - Scholar's Choice Edition

This work has been selected by scholars as being culturally important, and is part of the knowledge base of civilization as we know it. This work was reproduced from the original artifact, and remains as true to the original work as possible.More This work has been selected by scholars as being culturally important, and is part of the knowledge base of civilization as we know it. This work was reproduced from the original artifact, and remains as true to the original work as possible. Therefore, you will see the original copyright references, library stamps (as most of these works have been housed in our most important libraries around the world), and other notations in the work. This work is in the public domain in the United States of America, and possibly other nations. Within the United States, you may freely copy and distribute this work, as no entity (individual or corporate) has a copyright on the body of the work.As a reproduction of a historical artifact, this work may contain missing or blurred pages, poor pictures, errant marks, etc. Scholars believe, and we concur, that this work is important enough to be preserved, reproduced, and made generally available to the public. We appreciate your support of the preservation process, and thank you for being an important part of keeping this knowledge alive and relevant. Less

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Bookcase Jim rated it it was amazing

over 1 year ago

It's unfortunate this books been forgotten given the powerful writing and its popularity immediately following The Great War, which Andreas Latzko got to witness first hand. Drawing on his experiences, Latzko presents six vignettes of the war from various points of view. Read full review

Steelwhisper rated it it was amazing

over 1 year ago

Source:

www.goodreads.com

L - algebra morente del cielo

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Track Name: La vendetta degli steli recisi Lo vedi il mio cuore?
E' una finestra in pezzi che dà sulla strada
dove sfilano ignari le vittime con i carnefici

Lo vedi il mio cuore?
Lo vedi è appoggiato sul bordo di questa finestra
coperto di smog

Ma se stringendo l'inquadratura
sulle mie labbra vedrai
scandire la vendetta e la speranza
forse allora tu capirai. capirai che.

La bellezza che manca a questo tremolo splendore
di vetri rotti ed illusioni
io la cercherò
nei ritmi dei cuori disperati,
nelle ossa del torace
dove le parole più importanti restano impigliate
. nelle tue carni lacerate!

Dei della peste mettetemi una mano sulla spalla
per guidare i passi delle mie danze di guerra
Dei della peste guidate le parole del mio canto
la lama di voce che stringo tra i denti

Ma se stringendo l'inquadratura
sulle mie guance vedrai
il segno lasciato da una lacrima nera
forse allora tu capirai. capirai che.

La bellezza che manca a questo mondo di violenza
di vetri rotti ed illusioni
io la cercherò
nei ritmi dei cuori disperati,
nelle ossa del torace
dove le parole più importanti restano impigliate
nelle tue carni lacerate

La bellezza che manca a questo tremolo splendore.

La bellezza che manca a questo mondo di violenza
di vetri rotti ed illusioni
io la cercherò
tra le note di una musica sbagliata
tra le corde lacerate alle quali le nostre vite
restano aggrappate
nei tuoi occhi disperati

Can you see my heart?
It's a broken window over the street
where victims and executioners march together

Can you see my heart?
It's full of smog on the edge of the window

But if – framing on my lips – you see me
saying words of vengeance and trust,
maybe you will understand.
. understand that.

I will search the missing beauty in this flickering splendour made of broken glasses and illusions
I will search it in the rythms of desperate hearts,
in the bones of the chest where the most important words are entangled within. in your torn flesh!

Gods of plague put your hand on my shoulder
to lead my war dance steps!
Gods of plague lead the words of my sing,
the blade made of voice that I grit in my teeth!

But if – framing on my face – you see on my cheek
the mark of a black tear,
maybe you will understand.
. understand that.

I will search the missing beauty in this world of violence, made of broken glasses and illusions
I will search it in the rythms of desperate hearts,
in the bones of the chest where the most important words are entangled within. in your torn flesh!

I will search the missing beauty in this flickering splendour.

I will search the missing beauty in this world of violence, made of broken glasses and illusions
I will search it through the notes of a wrong music, between the torn strings where our lives still cling
. in your desperate eyes! Track Name: La dissolvenza degli orizzonti tecnologici Ho scoperto tra il fango dei miei ricordi
il mio volto com'era
prima delle vostre chirurgie digitali

E così ho scongiurato
il piano dei profeti della plastica
per assassinare il mio futuro e farla franca
sotterrando nelle trame di un paesaggio tecnologico
ogni residuo di immaginazione

Scavalcherò le scenografie
scagliando avanti la mia consapevolezza
Scavalcherò le scenografie
punto dritta al cuore delle cose

Limiti volontariamente
le possibilità dell'esistente
con sorrisi splendenti
Soffochi intenzionalmente
ogni irrequietezza della mente
con farmaci e cosmetici correttivi

Scavalcherò le scenografie
scagliando avanti la mia consapevolezza
Scavalcherò le scenografie
punto dritta al cuore delle cose
Scavalcherò le scenografie
tolgo il loop alle sinapsi
e smetto l'abito di pixel

Sarà forse l'ultima volta
che i nostri sguardi si allineeranno?
Non voglio che i vostri circuiti
né le vostre sale operatorie
scolpiscano la forma del mio cuore!

Scavalcherò le scenografie
scagliando avanti la mia consapevolezza!
Scavalcherò le scenografie
punto dritta al cuore delle cose!

In the mud of my memories
I've found my real face
as it was before your digital surgery

So I prevented the plan of the plastic prophets
to get away with the murder of my future
burying every remains of immagination
in a technological landscape

I will climb over the outward appearance
throwing ahead my awareness
I will climb over the outward appearance
going straight to the point

You choose to confine the possibilities of your living
with beautiful smiles
You choke intentionally every restlessness of your mind with corrective pills and cosmetics

I will climb over the outward appearance
throwing ahead my awareness
I will climb over the outward appearance
going straight to the point
I will climb over the outward appearance
I remove the loop to my synapses
and I undress my clothes made of pixel

Can this be the last time that our views are aligned?
I don't want to let your microchips and your operating theatres design my heart!

I will climb over the outward appearance
throwing ahead my awareness
I will climb over the outward appearance
going straight to the point Track Name: L'algebra morente del cielo L'ombra che vedi lassù
è un pezzo di cielo che manca
sbranato dai cani che fanno la guardia
alle nostre paure socchiuse

Ma lungo i muri di questa realtà
c'è una presa di corrente
alla quale collegare le pozzanghere alle stelle
e mandare in cortocircuito il destino

No! Non mi guardare così perchè nemmeno tu
nemmeno tu la conosci
la soluzione di questa equazione
l'algebra di un cielo che.
. No! Non mi guardare così perchè nemmeno tu
nemmeno tu la conosci
la soluzione di questa equazione
l'algebra di un cielo che muore

No! Perchè mi guardi così?
nemmeno tu la conosci
la soluzione di questa equazione
l'algebra di un cielo che muore

The shadow that you see over there
it's a missing piece of the sky
torn by dogs watching our secret fears

Along the walls of this reality
there's a socket
where you can connect puddles to stars
and provoke a short circuit to our destiny

No! Don't look at me this way
because even you don't know the solution
to this equation
an algebra of the sky that.
No! Don't look at me this way
because even you don't know the solution
to this equation
an algebra of the dying sky

No! Why do you look at me this way?
Even you don't know the solution
to this equation
an algebra of the dying sky Track Name: Chi sta in alto dice: questa è pace, questa è guerra Non sono di essenza diversa
la loro pace e la loro guerra
Sono come il vento e la tempesta

La guerra cresce dalla loro pace
come un figlio da una madre
e specchia il suo volto in un lago di sangue

La loro guerra uccide
ciò che la pace ha risparmiato
la loro pace è una guerra che
prepara il campo al massacro

Chi sta in alto dice questa è pace, questa è guerra
ma non è poi tanto diversa
la loro pace dalla loro guerra

Their peace and their war
are not of different substance
Their war and their peace are like wind and storm

War grows from their peace
like a son from his mother
who mirrors her face in a bloody lake

Their war kills
whatever their peace has left over
Their peace is a war
that gets the path ready for the massacre

Those at the tops say: this is peace, this is war!
but it's not so different
their peace from their war Track Name: Il plotone non si è accorto del soldato caduto Piccolo stupido insetto
bruciato sulla candela
bruciando hai fritto presto
e il fumo è stato tenue
una scintilla si è spenta nella pozzanghera lì accanto

Ma il plotone non si è accorto del soldato caduto

Il morto non può parlare
e il malato respira a stento
chi ha visto non era cieco
chi dorme non si è svegliato
morto da eroe sul campo direbbe il telegramma

Ma il plotone non si è accorto del soldato caduto

Nessuno era più caro
nessuno era più bello
più di tutti lui ha sofferto
più degli altri era felice
ma in questa storia non c'è un inizio
e non c'è una fine

Perchè il plotone non si è accorto del soldato caduto

Stupid little insect
burnt on a candle
you burnt fried very fast
but there was only a few smoke
a glimmer extinguished in the nearby puddle

But the platoon did not see the fallen soldier

a dead man can't talk
and a sick man can barely breathe
who could see is not blind
who was sleeping did not wake up
the telegram would say: dead as hero on the field

But the platoon did not see the fallen soldier

Nodody was as much loved as him
nobody was more handsome
he suffered the most
he was the happiest one
but in this story there is no beginning
and no end

Because the platoon did not see the fallen soldier Track Name: Cavalieri nella tempesta elettromagnetica Siamo saliti sulle moto
dichiarando guerra alla nostra disperazione
uno dopo l'altro come sassi
trascinati dalla furia di un torrente
senza fine è la strada
senza fine è la tempesta
Prima di allora vivevamo intrappolati nelle case
dallo onde medie del radio-terrore di Stato

Ho smesso di ascoltare quando il rombo del motore
mi è esploso come un tuono in mezzo al cuore

Ed ora i miei stivali sono come ricordi
tenuti insieme con il filo di sutura
il motore è un organo che vibra
E non importa se nessuno piangerà
le nostre disfatte, i nostri caduti
Abbiamo mille padri e tante madri
quante miglia percorriamo
lungo il dorso della notte più nera

No! Il freno non tirerò!
Non importa se le radiazioni
mi fanno sanguinare le gengive,
il sole a picco fa bollire il sangue nelle vene
e il vento dell'alba ci farà tremare!

Riesci a sentire quel boato,
quel tuono che risuona in mezzo al cuore?

Ed ora i miei stivali sono come ricordi
tenuti insieme con il filo di sutura
il motore.
. Ed ora i miei stivali sono come ricordi
tenuti insieme con il filo di sutura
il motore è un organo che vibra
E non importa se nessuno piangerà
le nostre disfatte, i nostri caduti
Abbiamo mille padri e tante madri
quante miglia percorriamo
lungo il dorso della notte più nera

We ride our motorcycles
declaring war to our desperation
one by one like stones brought by the fury of a creek
the road never ends
and so it is the storm
Once we lived in our houses
entangled in the waves of the State radio terror

I stopped listening immediately when the sound of the engine exploded like a thunder in my heart

And now my boots are like memories
patched with suture thread
The engine is an organ that quivers
And we don't care if nobody will cry for us,
for our defeats and for our fallens
We have thousand fathers and many mothers
as the miles that we drive
over the spine of the deeper night

No! I will not pull the brake!
I don't care if radiations make my gums bleeding,
sunlight boils the blood in my veins
and the wind of dawn makes us shivering with cold

Can you hear the rumble?
Can you hear the thunder that sounds in your heart?

And now my boots are like memories
patched with suture thread
and the engine.
. And now my boots are like memories
patched with suture thread
The engine is an organ that quivers
And we don't care if nobody will cry for us,
for our defeats and for our fallens
We have thousand fathers and many mothers
as the miles that we drive
over the spine of the deeper night Track Name: Nessuna cattiva notizia esce dalle radio rotte Nessuna cattiva notizia esce dalle radio rotte
per noi lo zar è morto e nessuno l'ha sepolto
e per quanto ne sappiamo siamo gli unici sopravvissuti di una guerra silenziosa
combattuta da soldati innamorati
lungo la spina dorsale di una terra senza nome
di questa terra congelata
di questa terra fredda e scura

Sotto la quale abbiamo seppelito
il nostro cuore sanguinante
cosicchè le guardie non lo possano trovare
quando frugheranno in mezzo al nostro petto crivellato dalle raffiche dei mitra

Tu che mi guardi negli occhi
sei l'unico che ha notizie certe
del mondo in cui viviamo

A te che lascio in dono
avvolto in un vecchio giornale
il mio cuore sanguinante
cosicchè le guardie non lo possano trovare
quando frugheranno in mezzo al nostro petto crivellato dalle raffiche dei mitra

No bad news come out from broken radios
the Czar is dead for us and nobody buried him
for what we know, we are the only survivors
of a silent war fighted by lover soldiers
over the spine of a land without name
of this frozen ground
of this cold and dark soil

Where we buried our bleeding heart
so the guards can't find it
while they are searching in our chests
riddled by bursts of gunfire

You that look into my eyes
You are the only one that has true news
about the world where we live

I give you my bleeding heart as a gift
wrapped in an old newspaper
so the guards can't find it
as they search in our chests
riddled by bursts of gunfire Track Name: Milano Antartica Le nostre strade sono vene nella carne della notte
le nostre vene sono rami di foreste illuminate
i nostri rami sono nervi sospesi sul domani
la nostra carne sarà cibo per gli animali della terra

Viviamo abbracciati nei bunker sulla costa
in attesa dell'onda che ci inghiotta
e metta fine a questa guerra

Our roads are veins in the flesh of night
our veins are branches of lightened forests
our branches are nerves on the edge of tomorrow
our flesh will feed the animals of the earth

We live embraced all together
in the bunkers along the seaside
waiting for the big wave that floods us
bringing this war to an end Track Name: Un guerra senza fine Affacciati alle finestre rivolte alla centrale
seguimmo le rondini nidificare
nel sarcofago che avvolge il reattore nucleare

E secondo noi il concetto di guerra
va esteso alla guerra che l'uomo fa
alla terra che calpesta e che lo nutre

Dormimmo in una casa costruita con le bombe
piovute dal cielo nei giorni di guerra
di una guerra che non è mai finita

E secondo noi il concetto di guerra
va esteso alla guerra che l'uomo fa
alla terra che calpesta e che lo nutre

Ci svegliammo nella notte,
il respiro ci mancava
alzammo i nostri occhi,
ma non riuscivamo a vedere

Perchè una notte ancora più nera
ci scendeva sulla fronte
una coltre di nero petrolio
ci scorreva tra le piume

Leaned upon the windows toward the power station
we followed the nesting swallows
in the sarcophagus of the nuclear reactor

We think that the concept of war
must be extended to the war that men do
against the earth where they walk and that feed them

We slept in a house made of bombs
fallen down from the sky during the war days
of a war that never ends

We think that the concept of war
must be extended to the war that men do
against the earth where they walk and that feed them

We woke up in the night
breathing barely
we looked up
but we could not see

Because there was another darker night
falling over our foreheads
a blanket of black petroleum
was flowing in our feathers Track Name: Noi sospiriamo ai bordi delle stelle Noi sospiriamo ai bordi delle stelle
dove le pozzanghere sono blu cobalto
dove i sogni scappano come cani
lungo le scogliere a picco sulla vita

Bambini soldato armati di apriscatole
scoperchiano un futuro che è cibo per i vermi
mentre dal cielo piovono le bombe
piovono sul mondo che è in guerra e non lo sa

We sigh at the edge of the stars
where puddles are blue cobalt
where dreams flee away like scared dogs
along the cliffs towards to life

Child soldiers armed with tin opener
are uncovering a future that is food for worms
while bombs are falling from the sky
coming down to the world that is on war
without knowing it

Source:

kalashnikovcollective.bandcamp.com

Tags: guerra e pace download ebook indonesia